Progetto Il TROVATORE: nuove tecnologie al servizio della sicurezza
Il progetto Trovatore nasce nel quadro delle iniziative volte a rilanciare la competitività del sistema portuale nazionale e conferma l'impegno dell'Agenzia nell'utilizzo strategico delle nuove tecnologie, al fine di rendere più efficiente l'espletamento dei compiti istituzionali e di semplificare e migliorare la qualità dei servizi offerti all'utenza esterna.
La capacità di accogliere merci, offrire servizi efficienti e garantire un'infrastruttura intermodale strategica rappresenta un'attrattiva per gli operatori economici, interessati ad ottimizzare la gestione della supply chain.
Le applicazioni basate su tecnologia RFId (Radio Frequency Identification) nel settore portuale sono uno dei settori applicativi caratterizzati da maggior interesse a livello internazionale, specie per gli aspetti economici che ne conseguirebbero per terminalisti ed operatori doganali.
Il progetto è quindi finalizzato all'introduzione delle nuove tecnologie RFId nel sistema di gestione portuale, incluse le fasi di controllo operate dalla dogana, per la sigillatura dei container ma soprattutto ad acquisire elementi per individuare un nuovo modello organizzativo e procedurale di riferimento, applicabile a diversi scenari portuali ed anche aeroportuali.
L'Agenzia delle Dogane ha stipulato un importante accordo di collaborazione con il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea (http://ec.europa.eu/dgs/jrc/index.cfm), che conduce studi innovativi sulle tecnologie RFId, ed ha siglato un protocollo di intesa con il porto di Livorno (www.porto.livorno.it) e l'interporto di Prato (www.interportoprato.it) per l'attuazione della fase di sperimentazione.












