Chi siamo
Il team di progetto comprende, oltre all'Agenzia delle Dogane, i seguenti Enti:
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Autorità portuale Livorno
L'Autorità Portuale ha compiti di indirizzo, programmazione, coordinamento promozione e controllo delle operazioni portuali e delle altre attività commerciali e industriali esercitate nei porti, con poteri di regolamentazione e di ordinanza, anche in riferimento alla sicurezza rispetto ai rischi e all'igiene del lavoro.
L'Autorità Portuale di Livorno rappresenta il motore di sviluppo del porto e svolge un ruolo di "facilitatore" delle attività commerciali. E’ il referente per gli operatori portuali del mondo che fanno riferimento al porto di Livorno.Sito web: http://www.porto.livorno.it
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Interporto Prato
L'Interporto fornisce una serie di servizi alle aziende, alle persone che vi operano, ai mezzi che vi affluiscono e soprattutto, consente con il terminal ferroviario l'intermodalità ferro-gomma delle merci.
In Toscana e nell'Italia centrale, Prato rappresenta l'area geografica ideale per divenire crocevia di merci: un interporto moderno e cablato per la logistica intermodale. Ad oggi l'Interporto della Toscana Centrale, in cui sono insediati oltre 35 operatori, si estende su un'area di oltre 700.000 mq. con 60.000 mq di magazzini, 6.000 mq di uffici direzionali e un terminale intermodale, in via di ampliamento, con due binari di 650 metri lineari, una moderna e completa struttura doganale, ed è in grado di offrire servizi all'uomo, alle imprese e alle merci.Sito web: http://www.interportoprato.it
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Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea
Il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea (JRC – Joint Research Centre) è una Direzione Generale della Commissione Europea indipendente da interessi commerciali o nazionali che fornisce un sostegno scientifico e tecnico alla progettazione, allo sviluppo, all'attuazione e al controllo delle politiche dell'Unione Europea.
Il Centro coordina e contribuisce a molti network comunitari che associano industria, università e istituti nazionali degli Stati membri; inoltre, effettua, nei suoi laboratori, studi ed esperimenti per conto delle Istituzioni Europee. Il Centro Comune di Ricerca partecipa anche a progetti con vari partner degli Stati Membri ed ha rapporti con diversi organismi extraeuropei e mondiali nel campo scientifico e della normativa.
Tale lavoro comprende un'ampia gamma di compiti: dalla fissazione di norme per l'omologazione di prodotti sanitari, all'identificazione delle fonti di materiali nucleari illeciti; dal miglioramento della resistenza sismica degli edifici, all'individuazione della presenza di organismi geneticamente modificati (OGM) negli alimenti; dalla valutazione della qualità e della sostenibilità delle risorse idriche, al monitoraggio via satellite dei terreni e della deforestazione.
Il Centro ha sette istituti di ricerca il più grande è il sito italiano di Ispra (Varese) dove sono condotti anche studi e sperimentazioni sulla tecnologia RFId.
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RFID Lab - Università di Roma "Sapienza"
Il CATTID (Centro per le Applicazioni della Televisione e delle Tecniche d'Istruzione a Distanza) dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", diretto dal Prof. Ugo Biader Ceipidor, è strutturato in "Laboratori", coordinati dal Prof. Carlo Maria Medaglia, tra i quali il RFID Lab, un laboratorio di test e integrazione per tecnologie di Identificazione a Radio Frequenza.
All'interno dell'Università "La Sapienza", il RFID Lab integra le proprie competenze con quelle del Dipartimento di Controllo e Gestione delle Merci e del loro impatto sull'ambiente (ora Dipartimento per le Tecnologie, le Risorse e lo Sviluppo) della Facoltà di Economia, del Centro d'eccellenza per i Trasporti e la Logistica e del Dipartimento INFOCOM della Facoltà di Ingegneria e del Pictorial Computing Laboratory della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.
Il RFID-Lab ha stretto forti rapporti di ricerca anche con il JRC (European Union Joint Research Centre) di Ispra ed è in contatto con i laboratori di ricerca di altre università italiane (Genova, Parma, Roma "Tor Vergata", Roma "Valco S. Paolo"), per allargare le competenze e le risorse disponibili.
L’obiettivo del Laboratorio è quello di proporsi come riferimento nazionale ed internazionale di ricerca ed integrazione, coordinando saperi e risorse nell’ambito della tecnologia RFID e di tutte quelle tecnologia wireless ad essa collegate. Il laboratorio infatti si occupa non solo di RFID in senso stretto, ma anche dell'integrazione di queste tecnologie con le altre wireless: Bluetooth e Zigbee per PAN (Personal Area Network), Wi-Fi nelle WLAN (Wireless Local Area Network), GSM/GPRS nelle WWAN (Wireless Wide Area Network) e mobile communication di "quasi contatto" mediante NFC (Near Field Communication).
Il RFID Lab non è solo impegnato in attività di ricerca nel quadro di progetti nazionali ed internazionali, ma anche nella realizzazione e fornitura di prototipi e pilota per le aziende partner, senza trascurare la formazione delle risorse umane che progetteranno e gestiranno i sistemi RFID. Il laboratorio vanta collaborazione strategiche con più di 80 aziende private ed enti pubblici.
Sito web: http://w3.uniroma1.it/rfidlab












