Lo scenario tecnologico
Le applicazioni RFId nel settore portuale rappresentano uno dei settori applicativi caratterizzati da maggior fermento a livello internazionale, specie per gli effetti economici che ne deriverebbero per terminalisti e doganieri.
A partire dal 2006, l'Agenzia delle Dogane ha condotto, in collaborazione con il CNIPA e con istituti universitari ( il Politecnico di Milano e l'Università Sapienza di Roma) uno studio di fattibilità dal quale è emerso che l'utilizzo di tecnologia RFID può determinare rilevanti benefici: in particolare, per il controllo dell'integrità dei container, per l'identificazione ed il tracciamento elettronico della movimentazione dei container all'interno delle aree portuali e nei tragitti porto-retroporto e per facilitare il colloquio informativo con i gestori dei terminal.
A seguito delle risultanze dello studio, è stata avviata una serie di approfondimenti sull'argomento con il Centro Comune di Ricerca, il laboratorio di ricerca della Commissione Europea, che ha consentito di acquisire ulteriore elementi sull'argomento a seguito delle esperienze maturate dall'istituto nel progetto pilota promosso dalla Commissione Europea per il tracciamento e l'integrità dei container diretti da o verso l'enclave russo di Kaliningrad in Lituania.












